PEBA il comune di Triggiano è inadempiente
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In data 14.05.2018 è stata protocollata, a mio nome, presso l’ufficio del protocollo del Comune di Triggiano una richiesta di accesso ai documenti amministrativi al fine di conoscere in merito al P.E.B.A. (Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche) lo stato di adozione e avanzamento oltre che la tempistica attuativa.

Allo scadere del termine utile, ieri 13 maggio, la risposta è arrivata! Una risposta incompleta e imbarazzante.

Riporto, per opportuna conoscenza della cittadinanza, il testo contenuto nella comunicazione ricevuta.

In riferimento alla Vs. richiesta, si comunica che agli atti di questo Comune non risulta adottato alcun “Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche”. Tuttavia, si assicura che questa amministrazione sta procedendo, compatibilmente con le risorse finanziarie a disposizione, alla esecuzione di interventi atti a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici e degli spazi pubblici, ai fini del superamento dell’eliminazione delle barriere architettoniche.”

Alcune considerazioni in merito le devo fare, tanto per capire di cosa si sta parlando e del perché ritengo la risposta incompleta ed imbarazzante allo stesso tempo.

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Sono le 18:00 e il sole ancora riscalda forte. Non abbiamo nemmeno varcato la porta d’ingresso che già si sentono regolari i rumori metallici delle spade, dei fioretti e delle sciabole. Quando entriamo, la palestra è stracolma di bambini di tutte l’età che si allenano a sferrare colpi con la loro “arma”. Siamo nella sede del Club Scherma Bari che trova posto in una delle tante sale dello stadio della Vittoria.

Qui la scherma è però diventata qualcosa di particolare e innovativo: da circa un anno accoglie alcune persone con disabilità che hanno scelto di vivere senza rinunciare a nulla, nemmeno allo sport.

P.E.B.A. Accesso agli atti amministrativi Comune di Triggiano
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In data odierna è stata consegnata all’ufficio del protocollo del Comune di Triggiano una richiesta di accesso ai documenti amministrativi al fine di conoscere, in merito al P.E.B.A. (Piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche) eventualmente adottato dalla nostra amministrazione, lo stato di avanzamento del piano e quindi ottenerne una copia.

Adeguamento scala con rampa per accesso disabili
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La Legge n. 13 del 9 gennaio 1989, n. 13 ha introdotto la possibilità di richiedere contributi per l'eliminazione di barriere architettoniche negli edifici privati.

L’erogazione di tali contributi non è stata però sempre possibile in quanto l’apposito fondo previsto dalla normativa in materia (articolo 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 e all'articolo 1, comma 1166, della legge 27 dicembre 2017, n. 205) ha subito, purtroppo, una certa discontinuità nel finanziamento.

Infatti, il fondo attendeva nuovi finanziamenti da circa 15 anni. Finalmente è stato pubblicato sul sito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il Decreto 27 febbraio 2018, n. 67 che andrà in vigore il 29 maggio 2018 e definisce il riparto del fondo speciale per l’eliminazione ed il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati.

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 180.000.000 euro a fronte di un fabbisogno inevaso di € 230.556.718,46.

P.E.B.A piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche
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Oggi ci vogliamo occupare dei P.E.B.A. ovvero dei piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Iniziamo col dire che i P.E.B.A. sono stati introdotti con una legge dello Stato che risale addirittura al 1986 e che da allora sono trascorsi invano più di trent’anni. Cerchiamo di capire perché.

La legge del 1986 prevedeva, entro un anno dalla sua approvazione, l’eliminazione delle barriere architettoniche da tutti gli spazi pubblici.

Previsione ambiziosa, soprattutto per la nostra Italia! Ma andiamo avanti.