PEBA il comune di Triggiano è inadempiente
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In data 14.05.2018 è stata protocollata, a mio nome, presso l’ufficio del protocollo del Comune di Triggiano una richiesta di accesso ai documenti amministrativi al fine di conoscere in merito al P.E.B.A. (Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche) lo stato di adozione e avanzamento oltre che la tempistica attuativa.

Allo scadere del termine utile, ieri 13 maggio, la risposta è arrivata! Una risposta incompleta e imbarazzante.

Riporto, per opportuna conoscenza della cittadinanza, il testo contenuto nella comunicazione ricevuta.

In riferimento alla Vs. richiesta, si comunica che agli atti di questo Comune non risulta adottato alcun “Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche”. Tuttavia, si assicura che questa amministrazione sta procedendo, compatibilmente con le risorse finanziarie a disposizione, alla esecuzione di interventi atti a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici e degli spazi pubblici, ai fini del superamento dell’eliminazione delle barriere architettoniche.”

Alcune considerazioni in merito le devo fare, tanto per capire di cosa si sta parlando e del perché ritengo la risposta incompleta ed imbarazzante allo stesso tempo.

Il Comune di Triggiano

1) ammette candidamente di non aver mai adottato il PEBA dimenticando di motivare l’inadempimento che si protrae dal 1986;

2) dimentica che l’adozione del PEBA è un obbligo di legge e in quanto tale deve essere rispettato senza vincoli di compatibilità finanziarie o di altro genere. La Legge n. 41 del 1986, integrata dall’articolo 24, comma 9, della legge 104 del 1992, infatti stabilisce l’obbligo di adozione dei PEBA  a carico di tutti i comuni italiani, Triggiano compreso, senza eccezioni di sorta;

3) dimentica che il PEBA è un documento necessario per classificare le barriere architettoniche presenti sul territorio in aree pubbliche (strade, piazze, giardini, parchi, elementi di arredo urbano e segnaletica) o in edifici pubblici e quindi indispensabile per individuare le proposte progettuali in materia. Insomma, il Comune di Triggiano non ha mai predisposto un documento fondamentale per il monitoraggio dello stato dei luoghi ma anche per la pianificazione e coordinamento degli interventi da attuare per l’accessibilità del territorio;

4) non fa sapere se e con quale tempistica nei prossimi mesi procederà alla predisposizione del documento PEBA;

5) dimentica che, senza l’adozione del PEBA, ogni intervento “spot” di abbattimento delle barriere architettoniche risulterà sempre inutile in quanto non inquadrato in un contesto globale di fruibilità traducendosi nei fatti in un semplice spreco di denaro pubblico che per giunta non consente la reale mobilità delle persone diversamente abili;

6) ha dimenticato di rispondere alla mia richiesta principale ovvero ha dimenticato di esplicitare la tempistica di adozione del PEBA.

In sostanza la mia richiesta è stata oggetto di replica ma senza l’ottenimento di una risposta precisa e puntuale come avrebbe dovuto essere nel rispetto della L. 241/90.

Per il momento concludo, con dispiacere, constatando che il diritto primario alla mobilità nel nostro paese non è garantito e che a Triggiano si parla di “Pari opportunità” e “Inclusione sociale” solo attraverso gli slogan propagandistici.