Triggiano in corsa 4^ edizione - Atleta disabile
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E anche la 4^ edizione di Triggiano in Corsa è terminata! Applausi e ringraziamenti. Una marea di foto diffuse via web per di dimostrare quanto siete bravi. Soprattutto, attraverso le centinaia di foto pubblicate e ripubblicate a raffica, si è cercato di testimoniare quanto la nostra comunità sia inclusiva e quanto sia disponibile ad aiutare chi è meno fortunato. Infatti, le foto di persone disabili che hanno partecipato alla gara non sono mancate. Primi piani di persone disabili “in corsa”, ognuno a suo modo, arricchite dai commenti compiaciuti per l’inclusione ottenuta e soprattutto documentata. Un organizzatore ha addirittura commentato una di queste foto scrivendo “Il vero spirito di Triggiano in corsa!

Il Sindaco con tempismo perfetto, subito dopo la manifestazione, fa sapere attraverso un post pubblicato nel suo profilo personale che “…. La nostra “città” oggi ha dimostrato ancora una volta di saper fare squadra per un sogno comune, a misura di cittadino. Correre tutti, nessuno escluso, perché la vera vittoria è fatta dagli uomini e dalle donne che ogni giorno scrivono la storia.

Ovviamente anche questo post ha seguito le stesse sorti promozionali utilizzate per le foto; condivisione a raffica. Certo, è importante che tutti sappiano quanto siete bravi!

Siete bravi, non c’è che dire. State scrivendo la storia inclusiva del nostro paese. Lo dicono in molti, anzi moltissimi. Come fanno gli altri a non accorgersi di tutto questo cambiamento?

Chi sono gli altri? Sono tutte quelle persone che quotidianamente devono confrontarsi con la dura realtà delle barriere architettoniche e culturali e che delle parole scritte a vanvera ne hanno le tasche piene.

Ma cosa si intende esattamente con la frase …sogno comune, a misura di cittadino? Un altro mio articolo titolava “Triggiano in corsa tra sogni e realtà”, immagino che il Sindaco non lo abbia nemmeno preso in considerazione e quindi il suo messaggio certamente si riferisce ad altro.

La realizzazione del sogno comune a misura di cittadino disabile mi sfugge ed il pensiero che l’intera kermesse possa ricondurre solo ad una strumentalizzazione propagandistica mi assale. La nostra Triggiano versa in una condizione di accessibilità, o meglio inaccessibilità, assolutamente grave e reclama rispetto oltre che coerenza tra parole e fatti di un'amministrazione che annuncia e poi dimentica.

Leggendo e guardando tutto quanto è apparso ieri dopo la manifestazione mi è sorto il dubbio di vivere una realtà opposta e parallela rispetto a quella che vivono i nostri amministratori. È come se per loro le persone in carrozzina, che per muoversi utilizzano la strada, non siano reali, è come se a Triggiano la problematica dei luoghi non accessibili sia pura fantasia. E allora, se sono solo io a non vedere ciò che invece per voi è il sogno della città inclusiva perché non pubblicate un po’ di foto di marciapiedi, strade e luoghi pubblici realizzati a misura di cittadino disabile? Vi avviso, non sarà facile trovarli. Ma se sarete in grado di dimostrare il contrario di ciò che io affermo allora sarò promotore del messaggio propagandistico.

Purtroppo, devo svegliarvi, anche a Triggiano ci sono cittadini disabili. Cittadini che hanno il diritto di prendere parte al “sogno comune, a misura di cittadino” enfatizzato nel messaggio apparso ieri.

Ringrazio personalmente le persone di disabili che ieri hanno avuto il coraggio di partecipare alla gara. Le ringrazio appunto per il coraggio che hanno avuto di dimostrare all’intera collettività che esistono persone con esigenze diverse e nonostante le moltissime disattenzioni si impegnano al massimo per integrarsi e vivere una vita il più possibile normale. Ma questo e solo merito loro e di nessun altro, strumentalizzarli non è molto elegante.

Tu, corridore nella foto, per me hai vinto. Hai avuto il coraggio di lanciare un messaggio forte. Gli altri, troppo impegnati a cogliere l’occasione di documentare la tua presenza, invece hanno perso perché non avranno mai l'umiltà per comprenderlo.

Se volete davvero comprende cosa vuol dire essere inclusivi provate a correre la corsa della vita, per le strade del nostro paese, a bordo di una carrozzina o con una gamba in meno e dopo aver testato la reale situazione del nostro paese probabilmente passerete dalle parole ai fatti.